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Bio

23/03/2012

 

Carmen was born in Positano, Italy, where she grew up with an Australian mother and a gang of international artists. Her early food consisted of mystical persian poetry, hungarian cartoon strips, singing drag acts and a host of different languages. After training at Guildhall School of Music and Drama, London, she toured with theater companies, worked at the Abbey Theatre in Dublin, in Martin Scorsese's "Gangs of New York" and opposite John Turturro in "Secret Passage". Playing Philomele in Wertenbaker’s “The Love of the Nightingale” sparked her interest in mythology which led her to Liz Greene’s Centre for Psychological Astrology. Simultaneously, profound experiences in dreams triggered an ever deepening exploration through painting and depth psychology. Plant visitations were a major part of these nightly encounters and they revolutionized her worldview. Carmen is the creator of the Pholarchos Tarot, a visionary 78 card deck based on dream incubation and alchemy. She is a certified dreamworker (DSI, Scott Sparrow) and is currently pursuing post-graduate studies at LIT: "Art, Psyche and the Creative Imagination".

 

Carmen Sorrenti è nata a Positano da un grembo australiano ed un oncia di polline della Magna Grecia.

Come Atena, è apparsa indossando l’armatura della sua ricerca: la forza leggera di una forma essenziale.

Per onorare questa forza creativa, da bambina ha deciso che sarebbe stata attrice.

E dopo aver studiato a Londra, alla Guildhall School of Music & Drama (avendo come compagni, tra gli altri, Daniel Craig, Joseph Fiennes, Ewan McGregor…), a Tokyo, con un maestro di Teatro No, dopo aver preso parte a numerose produzioni teatrali e cinematografiche (tra gli altri, con Martin Scorsese, John Turturro, Leonardo Di Caprio, Cameron Diaz…)

…è salpata col vascello della sua passione di sempre:

la Pittura.

Danzando sulla tela, andando a pescare, con l’assoluta libertà del colore, l’indicibile, l’immanifesto, quello che da tempo aspettava un mezzo, uno sguardo, il coraggio di un’attenzione rivolta anche su ciò che un “corpo” o una “parola” non potranno mai rendere visibile.

Una rivelazione che lascia parlare il simbolo, l’archetipo.

Che viaggia direttamente da una dimensione a un’altra.

Dal sacro al dissacrato, dall’umano al Sovrumano, passando dalla Terra di Mezzo del Sogno.

In questa ricerca, ogni passo compiuto trova il suo posto, come un puzzle d’arte e di vita.

E questo sito vuole essere un passo in più verso l’ignoto, per raccontarlo.

Un messaggio in una bottiglia, che porti una chiave (alchemica) in più a chi lo navigherà e riporti indietro qualche granello di sabbia colorata.  

 di Marco Mete